Sondaggi in black-out, ma ecco come farsi un’idea

Sui sondaggi politico elettorali a matrice scientifica, rigorosamente registrati sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è scesa la scure del black out. Come recita infatti il sito www.sondaggipoliticoelettorali.it, sito ufficiale del CdM, “a partire dalle ore 24 di venerdì 8 febbraio 2013 e fino alla chiusura dei seggi elettorali, è vietata la pubblicazione dei sondaggi, ai sensi dell’articolo 8, comma 1, della legge 22 febbraio 2000, n. 28. L’articolo 7, comma 4, del “Regolamento in materia di pubblicazione e diffusione dei sondaggi sui mezzi di comunicazione di massa” allegato alla delibera AGCOM n. 256/10/CSP del 9 dicembre 2010, fa salva la possibilità di consultare sul sito www.sondaggipoliticoelettorali.it i sondaggi già pubblicati e inseriti nel periodo precedente a quello del divieto”.

Dunque l’alternativa, davanti a uno scenario del genere, per i curiosoni irriducibili, qual è ? Nell’era del digitale c’è un mercato, fra i più floridi, a cui forse su Internet fa concorrenza solo quello del materiale per adulti: quello delle scommesse.

I bookmakers inglesi, è noto, permettono di scommettere su qualunque cosa. I loro analisti poi, essendoci poi di mezzo molto, ma molti soldi, sono assolutamente super partes, ben lontani dalle meccaniche clientelari che vogliono pompare dei numeri, piuttosto che altri, per venderli al partito di cui curano l’interesse.

La stima, certo, è molto meno accurata di quanto un sondaggio possa fornire, ma forse è proprio questa la chiave della verosimilità dei dati: pochi, semplici, chiari. Sopratutto, dati liberi dai vincoli della politica italiana. Del resto rifletteteci, se un bookmakers facesse delle quote vincita in favore di questo o di quello, e poi la stima si rivelasse sbagliata, avete idea di quanti soldi perderebbero ?

Di solito nel calcio tendono a prenderci, per esempio, ma il fattore incognito, in un match di 90 minuti che coinvolge 22 persone, è molto dominante, insomma entra in gioco il noto fattore C.

Il caso è chiaramente diverso se parliamo delle elezioni: una contesa, quella elettorale, che si articola su un lasso di tempo ben più ampio e che, sopratutto, tiene in considerazione non l’operato di 22 persone, ma la chiamata alle urne di milioni di persone (circa 47 milioni aventi diritto, alle ultime elezioni politiche).

E’ lampante, dunque, come il fattore “C” non sia più determinante. Ipotizziamo che un elettore sia impossibilitato ad andare al voto, in quei due giorni, e avesse voluto votare una dato schieramento, beh… non è che la sua mancanza si sentirà poi molto sul risultato finale, al contrario se un goleador si infortuna, la squadra di calcio potrebbe risentirne fortemente.

Fatta questa dovuta e fin troppo lunga premessa, passiamo ai dati tangibili, e vediamo chi vincerà queste elezioni 2013:

Al primo posto, con una quotazione media di 1/7, troviamo Pier Luigi Bersani, coalizione Italia Bene Comune. In seconda posizione, ma ben più distante dalla prima, troviamo Silvio Berlusconi, capo della coalizione di centrodestra. Berlusconi è quotato 35/1, l’opposto del suo antagonista. Scommettere insomma un euro su Berlusconi vedrebbe un ritorno di investimento di sei euro! Una scommessa molto vantaggiosa… se proprio ve la sentite. Il Al terzo posto c’è Mario Monti, per lui 133/10, anche qui si tratta di un bell’azzardo. Curioso quantomeno, poi, è il 12/1 su Angelino Alfano. E questo dato merita un piccolo approfondimento:

Cosa ci dice questa quota? Che secondo i bookmakers inglesi, seppur il centrodestra vincesse la contesa elettorale, il Premier sarebbe Silvio Berlusconi, e non Angelino Alfano, nonostante Berlusconi si affanni insistentemente a dire di volere ‘solo’ il dicastero dell’Economia, e non la Presidenza del Consiglio. Insomma per i bookmakers inglesi, Berlusconi non solo non ha possibilità di vincere le elezioni, ma se anche le vincesse non manterrebbe la promessa fatta di fare largo alle nuove leve.

Tornando alle quote, troviamo un Beppe Grillo dato mediamente a 61/1. Dato che non sorprende, poiché non solo i cinquestelle non avranno di certo la possibilità di avvalersi del premio di maggioranza, ma se anche per qualche assurda congiuntura astrale questo avvenise, non sarebbe certamente Beppe Grillo il Premier indicato dalle consultazioni del Quirinale.

Per tutti gli altri candidati, invece, abbiamo una quotazione di 65/9. Insomma, sembra proprio che a vincere queste elezioni sarà Pier Luigi Bersani, ma non credo i fondo che servissero i sondaggi o i bookmakers inglesi, per dircelo.

Quello che invece non ci dicono, è l’indice di governabilità. Un Bersani vincitore sì, ma le alleanze con chi dovrà farle ? Si sta già proponendo come arbitro nella contesa SEL \ Monti. Ormai Bersani ha assunto la consapevolezza che, sopratutto al Senato, senza Monti difficilmente potrebbe riuscire a governare. Salvo, si intende, un fattore C grosso come un asteroide.

Check Also

pensioni news precoci ape

Pensioni ultime novità APE volontario: pronte assicurazioni e banche, manca solo Garante

PENSIONI ULTIME NOTIZIE SU APE VOLONTARIO (17 NOVEMBRE 2017) – TUTTO PRONTO, AGGIORNAMENTI ULTIMA ORA  …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito, come molti altri, fa uso di cookies [leggi l'informativa]. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.
Leggi articolo precedente:
Vivere all’estero ? Ecco le dieci città più costose del mondo nel 2013

Basta con l'Italia, vado a vivere all'estero! Qui non funziona niente, non c'è futuro, sono...

Chiudi