Speciale M5S – Senatori eletti, elezioni politiche 2013 – Calabria

[sam id="13" codes="true"]In chiusura di campagna elettorale, Ingroia espresse il timore di avere in Parlamento dei “signori nessuno”. Parlava, ovviamente, degli attivisti del Movimento Cinque Stelle. I “non onorevoli”, i “cittadini a cinque stelle”.

E così, mentre emergono problemi di governance, spartizione di questo e di quello, Bersani arranca e non ancora indice una conferenza stampa post voto. Le TV sono in fermento, i giornalisti cercando i capirci qualcosa, i politici come al solito non aiutano: a sentire il Pdl hanno vinto loro, a sentire il PD bisogna governare, a sentire M5S non verrà dato alcun sostegno preventivo a nessuno, ma verranno votate “le proposte”.

Un modus, questo, comunque, votare “le proposte”, che non permetterebbe ad avere un veto di fiducia al Governo. E che dire del Senato? Non c’è maggioranza assoluta neanche con PD e Monti insieme, come si era vociferato in pre-urne.

L’unica possibilità di tenuta, e Vendola sta lavorando su questo già dalle prime ore del mattino, è provare a parlare con questi signori nessuno.

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Calabria

francescomolinariFrancesco Molinari, 48 anni – Nipote di contadini/braccianti delle murge pugliesi e figlio di operai emigrati, prima in Germania e poi in Calabria, dove vivo da oltre 47 anni con una dolce donna e due splendide figlie, ho sempre creduto che il sacrificio e l’impegno fossero da solo sufficienti a valorizzare il merito; volendo credere, fino in fondo, all’art. 3 della Costituzione di cui sono rimasto affascinato sin dalla sua prima lettura all’età di 13 anni. Da oltre 20 anni, svolgo l’attività di avvocato, oggi Cassazionista, senza aver mai accettato incarichi da Enti Pubblici e/o Banche e/o Assicurazioni e con Specializzazioni/Perfezionamenti e Master nel campo del Diritto Tributario Internazionale e dell’ I.C.T . Ho svolto e svolgo attività defensionali e di consulenza anche nella materia societaria, del lavoro e fallimentare (per cui ho svolto anche il mandato di curatore fallimentare per il Tribunale Civile di Cosenza) nonché con esperienza nel campo penale commerciale/tributario. Cultore della materia dell’informatica giuridica e del diritto tributario con pubblicazioni in riviste giuridiche. Arbitro iscritto all’ Albo degli Arbitri ed Arbitratori e Periti della Camera Arbitrale “ Costantino Mortati” – sezione giuridica – di Cosenza., nonché Mediatore Professionista- Iscritto Albo Presso Ministero della Giustizia. Sono fermamente convinto, da sempre, che l’unica vera Democrazia è quella che vede un coinvolgimento diretto e non mediato del cittadino nelle scelte che riguardano la sua comunità e la sua Nazione in tutte le Istituzioni in cui questa è strutturata. Avendo queste direttrici ho sempre partecipato, da studente prima e libero professionista ora, in tutte le battaglie civile in movimenti a-partitici a cui non riconosco più, da oltre 30 anni, la possibilità di essere strumenti per la realizzazione della piena democrazia in Italia. Mi è stato facile e naturale, quindi, partecipare al “sogno” dei meetups prima (sono iscritto dal 2007 a quello di Cosenza) e a quello del M5S.

 

nicolamorraNicola Morra, 49 anni – Credo…., mi batto…., mi impegno…..No. Chi mi conosce sa che cosa io faccia nel concreto. Giorno per giorno.
Però lasciatemi dire anche che PROVO RABBIA. ….avevamo un paese bellissimo, un paese che ha permesso a tanti di godere di libertà, di avere delle giuste tutele, di reputare che sotto certi standard minimi in termini di diritti di cittadinanza non si potesse scendere. Avevamo. Ma adesso ce lo riprenderemo…. Pur credendo tantissimo nel valore della polis, non ho mai votato, proprio perchè ho dato sempre credito alla nobiltà, alla bellezza della politica. Non ho mai creduto alla logica del male minore, ed a chi mi diceva che Occhetto era migliore di De Mita, oppure D’Alema di Berlusconi, rispondevo che eguali eran nel non porsi al servizio dei cittadini, del popolo, non avendo, i primi, quando avrebbero dovuto e potuto, imporre la risoluzione del conflitto d’interessi ad es..
Insegno da oltre 20 anni, credevo e credo nella funzione sociale e politica degli insegnanti, ho grande ammirazione per le realizzazioni di Lorenzo Milani, capisco che questo è il passato che deve tornare ad illuminare il presente. Adesso ci sarà sempre più da lottare, da controllare, da recuperare risorse eliminando sprechi. Soprattutto se si è nel sud, ove il rapporto fra quello che di bello si potrebbe fare e quello che effettivamente si realizza è inversamente proporzionale. Insegno filosofia e storia perchè reputo che l’avvicinamento alla verità sia il dovere di tutti gli esseri umani che vogliano provare a non fermarsi al livello ferino. Credo che cultura si sposi con moralità, che impegno sia sinonimo di volontà di cambiamento della realtà. So che un contadino od un artigiano posson avere più cultura e dunque più dignità di un docente universitario -i titoli si posson comprare-. Penso che tutti ci si possa salvare, sol che lo si voglia tutti insieme, con una sola volontà. Credo nelle persone e nella loro capacità di trasformare il mondo cambiando innanzi tutto se stesse. Non mi piace la cultura del sospetto, il particolarismo, il voler primeggiare fregandosene del risultato della squadra. Devo molto, oltre che agli insegnamenti dei miei genitori e dei pochi libri che son riuscito a leggere, allo sport, in particolar modo al basket ed al calcio: regole, lealtà, rispetto dell’avversario e dell’arbitro sono aspetti di socialità che attraverso il gioco noi iniziamo ad apprezzare fin da subito. Devo molto anche alla musica, al rock: U2, Peter Gabriel, Bruce Springsteen, Annie Lennox…. Credo nella forza paziente del dialogo, nella tenacia dell’argomentazione; dialogo con tanti, possibilmente con tutti, non mi piace alzar la voce. Ho dei riferimenti teoretici importanti in Platone, Augustinus, Kant, Husserl, Arendt, Jonas, ma oggi in Italia mi piace soprattutto rapportarmi ad una filosofa, Roberta De Monticelli, perchè ha avuto il merito di dire pane al pane e vino al vino anche quando sarebbe stato vantaggioso per lei tacere. Ho una splendida famiglia e mi piacerebbe che tutti potessero provare la gioia dell’esser uniti nel rispetto delle differenze dei singoli. OSARE LA SPERANZA, il motto di don Andrea Gallo, mi sembra che incarni al meglio l’ostinazione con cui trasferendomi da Roma, oltre 20 anni fa, sebbene non abbia origini calabresi, ho deciso di osare anche qui, in Calabria.

 

Redazione online

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One Comment;

  1. giovanni nisticò said:

    condivido perfettamente quanto sopra riportato.Io sono andato sempre a votare e anche se ero un iscritto e militante della D.C. (quella di DonatC e di Aldo Moro) ho sempre scelto gli Uomini portatori di idee e comportamenti corretti,votando spesso per candidati P.C.I. che erano più coerenti dei miei rappresentanti di Partito. Spero tanto che questo nuovo Movimento al quale tu hai aderito con molto entusiamo trovi il coraggio di sdradicare ,nella nostra Regione Calabria ,quella cultura disfattista e legata ai principi di Partiti e far migliorare la gente tutta. Con affetto Gianni Nisticò l’amico di Carmelo.

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