Stati Uniti devastati da 138 cicloni, 77 morti e milioni di danni

Stati Uniti del sud devastato da ben 138 (centotrentotto!) cicloni. Gli stati di Alabama, Georgia e Mississipi colpiti da forti tornado, Obama dichiara stato d’emergenza.

Mentre sulla Casa Bianca si abbatte il ciclone certificato di nascita, un’altra serie di cicloni di tutt’altra natura e decisamente molto più seri violentano il sud degli Stati Uniti.

IL BILANCIO – 61 morti in Alabama, 11 hanno invece perso la vita nello stato del Mississipi, 5 in Georgia. E’ l’attuale bilancio vittime che si teme sia destinato a salire. Oltre cinquecento i feriti, fra gravi e meno gravi, e oltre 500.000 persone tagliate fuori dalla rete di distribuzione elettrica. Attualmente negli Stati Uniti del sud mancano anche generi di prima necessità nonché le comunicazioni e, ovviamente, Internet.

NON E’ FINITA – L’avvertimento del servizio meteorologico parla chiaro: non è finita. L’inarrestabile tempesta di cicloni, che attualmente ha raggiunto quota 138, è destinata a spostarsi sulle coste nord-orientali degli Stati Uniti: Nord e Sud Carolina i prossimi due Stati ad essere colpiti dalle violente tempeste.

NON SOLO VENTO – A facilitare il distruttivo operato delle correnti che hanno oltrepassato i duecento chilometri orari ci ha pensato la pioggia incessante: impregnando il terreno e rendendolo più pesante ha facilitato lo sradicamento di tralicci e alberi che si sono inevitabilmente abbattuti su abitazioni e automezzi.

Non è ancora stato redatto un bilancio economico ufficiale del disastro, ma stime iniziali parlano di oltre 12 milioni di dollari di danni.

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