Terrorismo e superbatteri incurabili dalla Cina: scenari apocalittici

Terrorismo e superbatteri dalla Cina: non si tratta di un romanzo di Dan Brown o di un disaster movie, ma di un’Apocalisse possibile, a portata di mano.

Proprio pochi giorni fa il primo ministro francese ha avvertito il mondo sul rischio dell’utilizzo di armi chimiche o batteriologiche da parte dell’Isis.

E adesso uno studio, pubblicato su “Lancet Infectious Diseases”, parla della scoperta in Cina di superbatteri resistenti a qualsiasi terapia antibiotica.

Il pericolo è stato individuato da un team cinese-britannico diretto da Jian-Hua Liu dell’università del Guangzhou, di cui fa parte anche Timothy Walsh dell’University of Cardiff. I ricercatori hanno identificato batteri capaci di sfuggire al farmaco di ultima linea – la colistina – in pazienti e bestiame in Cina.

batteri_super_resistenti_cina

I superbatteri scoperti in Cina sono resistenti alla colistina, antibiotico di ultima linea: una loro diffusione sarebbe apocalittica

Questa super-resistenza potrebbe diffondersi a livello globale, con conseguenti infezioni incurabili. La causa sarebbe un eccessivo utilizzo della colistina negli animali da allevamento. Con una “Apocalisse antibiotica” del genere, la medicina odierna si ritroverebbe impotente come quella che diversi secoli fa doveva affrontare la peste.

MCR-1: questo è il nome della nuova mutazione genetica che rende i batteri invulnerabili persino alla colistina. Un animale su cinque, fra quelli testati (suini), ha presentato questa resistenza.

Resistenza che si è già espansa in vari ceppi e specie batteriche, fra cui la nota Echerichia coli, la Klebiesella pneumoniae e la Pseudomonas aerugionsa.

“Tutti i giocatori chiave sono ora sul campo per rendere l’era post-antibiotici una realtà – spiega Walsh alla Bbc – Se MCR-1 diventa globale, ma il problema è quando non se, e il gene si allinea con gli altri geni della resistenza agli antibiotici, cosa che è inevitabile, allora avremo molto probabilmente raggiunto l’inizio dell’era post-antibiotici”.

“A quel punto, se un paziente è gravemente malato, ad esempio a causa dell’E. coli, allora non c’è praticamente più niente da fare”.

“La velocità di trasferimento di questo gene di resistenza è alta in modo assurdo, e questo non sembra buono”, sottolinea Mark Wilcox, del Leeds Teaching Hospitals NHS Trust. Il suo ospedale fa i conti con diversi casi in cui “lottiamo per trovare un antibiotico” efficace ogni mese.

E cosa succederebbe se il terrorismo entrasse in possesso di batteri incurabili? I facili allarmismi sono sempre da evitare, ma notizie del genere aprono la possibilità di scenari sui quali si rende necessaria una profonda riflessione e un’efficace azione di prevenzione.

Check Also

Perché è importante convertire i propri filmati in un formato diffuso

Il mondo dei media è cresciuto a dismisura tanto da portarci a fruire di filmati …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito, come molti altri, fa uso di cookies [leggi l'informativa]. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.
Leggi articolo precedente:
L’Isis spaventa, Alfano ministro terrorizza: tutte le figuracce

Dopo gli attentati di Parigi del 13 novembre, il ministro dell'Interno Angelino Alfano ha assicurato...

Chiudi