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Ultimi sondaggi politici elettorali: M5S vola dopo scandalo Guidi

ULTIMI SONDAGGI POLITICI ELETTORALI (8 APRILE 2016) – Dopo le intenzioni di voto di Ballarò, oggi i sondaggi elettorali di SWG. Si tratta delle rilevazioni tradizionalmente più favorevoli al Pd e meno generose con il M5S: nonostante questo, anche qui il Pd è in leggera flessione, mentre il M5S compie un vero e proprio balzo in avanti, conquistando un punto e mezzo percentuale in più in una settimana.

Stabile Forza Italia, lieve calo per Lega Nord e Fratelli d’Italia, anche Sinistra italiana perde terreno. Negli ultimi sondaggi politici elettorali di SWG resta comunque ampio il divario fra il Partito Democratico e il MoVimento 5 Stelle, circa nove punti di differenza.

Guardando invece i sondaggi politici di Ballarò, questa distanza è di appena cinque punti: lo diciamo per dare un’idea di quanto siano variabili i numeri espressi dai vari istituti di ricerca.

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Ultimi sondaggi politici elettorali (8 aprile 2016): M5S sopra di un punto e mezzo, il momento della verità arriverà entro fine anno con il referendum costituzionale

I sondaggi elettorali non hanno una precisione scientifica e, più che stare a guardare i decimali, è interessante constatare la tendenza che indicano. E in questo momento le tendenze rilevanti sono due. Primo, il Pd è in forte difficoltà dopo le dimissioni di Federica Guidi e lo scandalo Trivellopoli sembra allargarsi piuttosto che spegnersi. Il M5S ne approfitta ed è in trend positivo.

Secondo, la Lega Nord è appannata da qualche settimana, mentre Forza Italia dà segnali di inaspettata vitalità, tanto è vero che i due principali partiti di Centrodestra sono sempre più vicini uno all’altro, dopo mesi e mesi di predominio leghista.

Quando si voterà? Questa è la vera incognita da decifrare per capire il futuro politico dell’Italia. Noi vediamo due scenari fondamentali, con il referendum costituzionale a fare da crocevia. Se dovesse vincere Renzi, il suo governo avrebbe grosse possibilità di tirare dritto fino al 2018. Se al contrario dovesse vincere il fronte del NO, affondando la riforma costituzionale a cui Renzi ha legato il suo destino politico, allora con ogni probabilità ci sarebbe un governo tecnico di transizione, per poi votare con qualche mese di anticipo sulla scadenza naturale della legislatura.

 

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