PENSIONI ULTIME NOTIZIE SULLA QUATTORDICESIMA (15 GIUGNO 2017) - INPS, CI SARANNO PIU’ BENEFICIARI
Dopo le ultimissime news sulla flessibilità in uscita, l’argomento di oggi è l’aumento della quattordicesima, previsto dall’ultima legge di Bilancio.
Il provvedimento sulle pensioni meno fortunate sarà messo in essere a partire da luglio 2017: riguarderà chi percepisce un trattamento pensionistico pari o inferiore a una volta e mezzo il minimo Inps, come già avveniva, ma anche chi arriva al doppio del minimo.
Questo innalzamento dell’asticella provocherà dunque un’estensione della platea di beneficiari.
L’anno scorso la quattordicesima sulle pensioni è stata percepita da 2,1 milioni di pensionati, mentre nel 2017 saranno 3,57 milioni a prenderla, con un aumento di circa 1,4 milioni di soggetti interessati.
Pensioni ultime notizie quattordicesima (15 giugno 2017): la platea aumenta ed è una bella novità. Ma servono misure strutturali sugli assegni Inps più miseri
Così spiegano le ultime notizie sulle pensioni che arrivano oggi dall’Inps: si comincia da luglio e la spesa per lo Stato sarà pari a 1,72 miliardi, contro gli 854 milioni del 2016.
Oltre al paletto del reddito, per avere diritto alla quattordicesima bisogna aver compiuto i 64 anni di età.
L’aumento riguarda non solo il numero dei beneficiari, ma anche l’importo: chi non supera l’1,5 del minimo Inps avrà quest’anno qualcosa in più nella sua quattordicesima.
Questi parametri comprendono, secondo i calcoli dell’Inps, le pensioni percepite da 3,4 milioni di ex lavoratori privati e 125mila ex dipendenti pubblici.
Naturalmente, ogni intervento che porta un extra nelle tasche di chi non ha pensioni d’oro va accolto in modo positivo.
Il problema è che non si può liquidare il problema delle pensioni con dei semplici bonus una tantum, tradizionalmente distribuiti durante le campagne elettorali.
I guai del sistema pensionistico in Italia non si risolvono con elemosine saltuarie, ma con misure strutturali, cioè una vera flessibilità in uscita per favorire il ricambio generazionale e un aumento consistente degli assegni Inps, stabile, non a colpi di bonus determinati dall’arbitrio del governante di turno.
Ricordiamoci che in Italia le pensioni sotto i mille euro che rappresentano (dato ottobre 2016) quasi il 40% del totale: ogni pensionato italiano dovrebbe arrivare almeno a mille euro al mese, un po’ come la proposta di Silvio Berlusconi dello scorso marzo.
Ma ci vorrebbe qualcuno al governo che lo faccia davvero e non che si limiti a dirlo per fare propaganda.
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