PENSIONI ULTIME NOTIZIE (28 LUGLIO 2017) - AUMENTO ETA’ PENSIONABILE, POSSIBILE SVOLTA IN ARRIVO
Dopo le news sulle pensioni anticipate per le donne, oggi torniamo al delicato tema dell’aumento dell’età pensionabile.
I punti all’ordine del giorno per una riforma pensioni, o più precisamente per un pacchetti di misure previdenziali, vanno dall’abbassamento delle soglie di accesso per le donne all’Ape all’attenzione per le categorie più deboli.
Si parla inoltre di rafforzare l’apporto della previdenza integrativa e di possibili sconti fiscali, nonché al ritorno del sistema degli scaglioni a partire dal 2019.
Anche il futuro dei giovani preoccupa e per questo si sta parlando di un assegno di garanzia da 650 euro per le pensioni del futuro, caratterizzate da carriere lavorative discontinue (e quindi contributi versati a singhiozzo).
Sono insomma i punti della cosiddetta “fase 2”, quella con cui i sindacati vorrebbero spingere Giuliano Poletti, ministro del Lavoro, a uno sguardo più lungimirante sulle pensioni (al posto dei soliti regalini elettorali, come l’aumento della quattordicesima).
Le ultimissime notizie sulle pensioni ci svelano la tabella di marcia per i cinque tavoli di confronto a partire da fine agosto: per ora nessuna novità immediata, tutto è rimandato al dopo estate.
Pensioni ultime notizie (28 luglio 2017): cinque tavoli di confronto fra sindacati e governo, ecco i temi, dall’età pensionabile ai giovani
Ecco le date da segnarsi sul calendario della trattativa pensioni: il 30 agosto doppio gruppo di lavoro, su giovani e pensioni integrative; il 31 si parlerà di garanzia giovani, ammortizzatori sociali e politiche passive; per concludere, il 7 settembre arriverà il problema della rivalutazione delle pensioni.
Ma torniamo all’aumento dell’età pensionabile: a causa di una legge vigente (varata fra il 2009 e il 2010) i trattamenti pensionistici devono adeguarsi automaticamente, ogni due anni, ai dati Istat sull’aspettativa di vita.
Prossima tappa 2019, con un probabile aumento di alcun mesi: si andrebbe così in pensione a 67 anni di età.
L’idea del momento sarebbe quella di bloccare l’aumento dell’età pensionabile, ma non per tutti: solo per alcune categorie ben definite, come i lavoratori anziani impiegati in mestieri usuranti.
Susanna Camusso, leader Cgil: “È importante che il Governo abbia detto che si può discutere del tema dell’adeguamento delle speranze di vita” eppure “le cose che abbiamo sentito non ci sono risultate particolarmente rassicuranti, il tema è rilevante: l’automatismo determinerebbe aumenti insopportabili dell’età”,
“Oggi - ha continuato la Camusso - abbiamo avuto finalmente la possibilità di fare un punto sia sui temi del lavoro che sulla previdenza. La notizia positiva è che abbiamo definito un calendario impegnativo di approfondimento e discussione”.
Sulla stessa linea Annamaria Furlan (Cisl), che chiede il blocco dell’aumento dell’età pensionabile, nonché misure ad hoc per donne e giovani.
Tito Boeri, presidente Inps, ha tuttavia sottolineato che “l’età media effettiva di pensionamento in Italia è stata di circa 62 anni e la durata di godimento della pensione è risultata più alta rispetto agli altri Paesi”.
Sempre secondo Boeri, “Il nostro sistema di protezione sociale ha contenuto i rischi di povertà per gli ultra65enni, ma solo per loro”.
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