ULTIMI SONDAGGI ELETTORALI (3 LUGLIO 2017) - CENTRODESTRA BOOM, SFIDA PD-M5S PER LA VETTA
Dopo le intenzioni di voto di Demos & Pi, oggi i sondaggi politici di Piepoli per Ansa.
Al contrario di altre rilevazioni statistiche, qui vengono considerato aumenti e diminuzioni solo se consistono almeno nel mezzo punto percentuale. In effetti è un vizio italiano quello di emozionarsi per gli spostamenti di uno o due decimali, ininfluenti considerato il margine di errore dei sondaggi politici elettorali (3.9% in questo caso).
Fatta questa premessa, diciamo subito che gli scenari che si presentano ai nostri occhi sono simili a quelli visti in questo post-ballottaggi. Dal 25 giugno scorso in poi abbiamo notato un crollo del Pd e una flessione negativa del M5S.
In generale, è andata peggio al Partito democratico. Il controsorpasso sul MoVimento 5 Stelle non c’è stato e i due partiti sono dati in un testa a testa che avvantaggia ora l’uno e ora l’altro, con continui colpi di scena: addirittura, nel caso dei sondaggi elettorali che stiamo esaminando oggi, M5S e Pd sarebbero in condizione di assoluta parità: entrambi al 29%.
Attenzione però, fra i due litiganti potrebbe essere il terzo a godere: Il Centrodestra cresce infatti complessivamente di un punto percentuale, mezzo per la Lega Nord di Matteo Salvini e mezzo per Forza Italia di Silvio Berlusconi. Come somma aritmetica, il Centrodestra vale oggi il 29%: esattamente quanto Pd e M5S.
Considerati questi delicatissimi equilibri, è chiaro che sarà la legge elettorale a influire moltissimo sulle strategie dei vari partiti e sulle conseguenze del voto: Bersani e Pisapia, per esempio, riusciranno a portare a casa il progetto di una lista unica di sinistra, separata dal Pd? E, dopo le elezioni, Bersani e Pisapia diventeranno la stampella di Renzi? O sosterranno un governo M5S?
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