Assicurazioni, scanners e QRCode contro gli oltre quattro milioni di conducenti che circolano sulle strade senza contrassegno

ASSICURAZIONI - LEGGE DI STABILITA’ 2015 - Renzi, nell’ultima legge di stabilità presentata in CdM, e poi trattata pesantemente in commissione UE, introduce novità anche in campo di assicurazioni.

Innanzitutto, autovelox, dispositivi telematici, tutor, accessi a zone di transito, verificheranno che i tagliandi siano in regola. Questo vuol dire maggiore sorveglianza digitale, e tentativo di arginare il fenomeno dei 4 milioni di conducenti che girano senza contrassegno, o con contrassegno scaduto. Sanzioni, nessuna inviata automaticamente.

Un’altra novità introdotta dalla Legge di Stabilità 2015, riguarda la scadenza della copertura di assicurazioni auto. Cambia il modo di recepire le irregolarità: fino a ieri il Ministero aveva l’obbligo di notificare ai proprietari di veicoli l’inserimento nell’elenco di quelli sprovvisti di regolare assicurazione, da oggi il Ministero ha solo l’obbligo di inserire questi veicoli in un open database, e sarà premura dei cittadini dover verificare se il proprio veicolo sia blacklisted o no.

QRCode sui tagliandi auto

L’idea è tanto banale quanto rivoluzionaria: applicare i QRCode (quella specie di codici a barre assai più densi di informazioni) sui tagliandi delle assicurazioni auto, per favorire l’identificazione della validità del tagliando. Sarà possibile per gli ufficiali delle forze dell’ordine, mediante una semplice app per smartphone, verificare che il tagliando sia autentico, interrogando i database delle società assicurative.

Assicurazioni & auto d’epoca: Autentica patrimoniale sui veicoli storici oltre i trent’anni

Con la nuova norma, il bollo dovrà essere pagato per tutti i veicoli che abbiano più di vent’anni e meno di trenta dalla data di produzione, sino a oggi esentati grazie all’iscrizione ai registri storici ASI e FIM. Il provvedimento discusso impatta su oltre trecentomila automobili classificate come auto storiche, e potrebbe spingere molti dei proprietari a rottamare la vettura per non sottoporsi ad un’autentica tassa patrimoniale. L’auto d’epoca, quindi, diviene sempre di più hobby a sola discrezione dei ricconi: una vecchia Mazda Mx5 dell’89 pagherebbe, ad esempio, quasi 500 euro di bollo, e la sola macchina, sul mercato, non arriva a valerli, quei 500 euro.

Assicurazioni - La bufala dei 150 euro per l’RCA

E’, per lungo tempo, circolata una bufala sulla RCA, dove si asseriva che la commissione bilancio avrebbe approvato un limite di 150 euro l’anno per i costi della RCA. Magari fosse vero! Non esiste un tetto del genere, si tratta di una bufala, e pur esistendo diversi modi per risparmiare sull’assicurazione auto, è quantomeno difficile riuscire ad arrivare a 150 euro.

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