Italia, rischio idrogeologico: “Dati da bollettino di guerra”

In Italia fiumi e laghi continuano a esondare, le montagne franano e da queste precipitano grandi quantità d’acqua a causa della perduta capacità del terreno di assorbirla. Una conseguenza, secondo Gian Vito Graziano, presidente del Consiglio nazionale dei geologi, “di costruzioni senza regole, dell’abbandono delle campagne, di incendi e di incuria“. È questa la fotografia del territorio italiano nel 2014, frutto, dice Graziano, “di politiche agrarie poco lungimiranti“. Oltretutto nello Sblocca Italia “si è dato via libera agli speculatori di bucare e consumare territorio“, come denuncia Gianni Girotto, portavoce del Movimento 5 Stelle. Già nel giugno del 2013 il M5S aveva proposto di escludere le spese per la prevenzione e la riduzione del rischio idrogeologico dal Patto di Stabilità.

Sono 5.569 i comuni italiani a rischio di dissesto idrogeologico, ossia il 68,8% delle amministrazioni comunali. Più della metà si trovano al nord, un terzo nelle regioni meridionali e meno del 20% in quelle centrali. Sotto: la mappa che mostra i comuni italiani a maggiore rischio idrogeologico.

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Rischio idrogeologico in Italia: ‘Dati da bollettino di guerra’

Sono circa 6.000 i comuni italiani in cui il rischio idrogeologico è elevato, una percentuale altissima se si pensa che i comuni italiani sono 8.057. Secondo gli esperti la regione più a rischio è la Toscana, che conta ben 280 Comuni in aree a rischio, ovvero il 98% del totale. Gian Vito Graziano ha dichiarato in merito: “Non è più possibile continuare a rincorrere le emergenze e a contare le vittime senza fare nulla per ridurre le probabilità che si verifichino altre frane e alluvioni. Non si può rispondere alle alluvioni con la sola richiesta di fondi per le somme urgenze. Puntiamo a sistemi di progettazione sostenibile, inserendo i progetti nel loro contesto, l’Italia deve necessariamente iniziare a pensare alla prevenzione,anteponendola agli interessi economici e abitativi che sino ad oggi hanno prevalso sulla messa in sicurezza del territorio
Più del 50% delle amministrazioni comunali italiane non mette in pratica i programmi di prevenzione al fine di prevenire i disastri e il 16% dei comuni è impreparato ad affrontare eventuali disastri. In totale sono 6.000.000 i cittadini che vivono in zone ad alto rischio idrogeologico.

Fonte: La Fucina

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One comment

  1. Quindi in base alle accuse fatte con l'alluvione di Messina (hanno costruito abusivamente dove non si poteva costruire) in Italia saremmo tutti abusivi?
    Nessuno , e dico nessuno dei ciarlatani al governo ha minimamente accennato di investire anche in preparazione morale per esercitare la popolazione a sapersi comportare nel valutare le circostanze , i luoghi di residenza ecc…
    Parlano solo di spendere soldi che saranno spartiti nei mille uffici e incarichi facendo arrivare briciole …
    STATO CRIMINALE !
    Quando si parlerà di H.A.A.R.P. - Scie Chimiche - Geoingegneria clandestina , il popolo sarà già in ginocchio da tempo e piangerà l'ignoranza al rifiuto di ascoltare chi lancia l'opportunità di informarsi e denigrare le menzogne di distrazione di massa che il sistema emana mediaticamente.

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