Matteo Renzi è nel ramo calante della sua parabola politica: lo dicono i dati economici tutti negativi, lo dicono i sondaggi sulla fiducia degli italiani nell’ex sindaco.
E lo dice anche il Def, perché se Renzi a Obama racconta la fine dell’austerità e l’inizio della crescita, in realtà nel Documento di Economia e Finanza del governo Renzi, nero su bianco, si continua senza indugi sulla via dell’austerità. Dopo un anno abbondante di slide, tweet, selfie e promesse archiviate nel tritarifiuti, Renzi sta andando a sbattere contro la realtà.
Ma come, penserete voi, persino Obama è impressionato dalle riforme di Renzi! Ti stai sbagliando!
Ennò: siete voi ad avere la memoria corta.
Obama così fa con tutti. A giugno 2009 Barack dichiarava il suo amore per Silvio Berlusconi (Obama riceve Berlusconi: “Bello vederti amico, mio”), a febbraio 2012 era entusiasta di Mario Monti (Obama: “Piena fiducia in Monti, porterà fuori l’Italia dalla tempesta”) e a ottobre 2013 era “impressionato” persino da Enrico Letta (Obama e l’incontro con Letta: “L’Italia sta andando nella giusta direzione delle riforme” Scambio di complimenti tra i due: «Stabilità Italia grazie all’accordo Usa» «Impressionato leadership premier italiano»).
I risultati dei suddetti tre caballeros sono sotto gli occhi di tutti: un disastro al cubo. Ma allora, penserete voi, Obama non capisce una ceppa?
No, semplicemente Obama è il presidente degli Usa e l’Italia è una colonia a stelle e strisce, la portaerei nel Mediterraneo degli States: anche se dovessimo eleggere un golden retriever come Premier, Obama sarebbe impressionato dal suo pelo lucido e dal suo sguardo intelligente.
E se state pensando che un quadrupede sarebbe comunque un passo avanti per noi, visti i precedenti, stavolta avete ragione.

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