REFERENDUM COSTITUZIONALE SONDAGGI (21 SETTEMBRE 2016) - MATTEO RENZI ALLA FINE? IL NO PRENDE IL LARGO
Dopo avervi anticipato la probabile data del referendum costituzionale, oggi le intenzioni di voto sulla riforma del governo Renzi. I sondaggi elettorali sono stati realizzati da EMG per il Tg La 7 di Enrico Mentana. Notiamo subito due punti importanti: la massa degli indecisi, seppure ancora molto considerevole, è in forte contrazione. Sempre più italiani si stanno facendo le idee chiare sul referendum costituzionale.
E più diminuiscono gli indecisi, più dilaga il fronte del No: mentre i sostenitori del Sì crescono soltanto di 1.6 punti percentuali rispetto alla settimana precedente, il No aumenta di ben 3.3 punti percentuali. Questo trend è evidente ormai da diverse settimane: il No non soltanto è in vantaggio considerevole, ma si espande a velocità maggiore del Sì: la matematica non è un’opinione, quindi se Matteo Renzi non riuscirà a inventarsi qualcosa di clamoroso per invertire questa tendenza, la vittoria del No non solo sarà certa, ma persino schiacciante.
Referendum costituzionale sondaggi (21 settembre 2016): il No cresce troppo velocemente rispetto al Sì. Forte calo indecisi
Naturalmente da qui a inizio dicembre molte cose possono accadere. Pensiamo in particolare ai piatti di lenticchie che potrebbero essere infilati nella legge di Stabilità dal governo Renzi, in modo tale da persuadere diverse categorie di lavoratori, pensionandi e pensionati, a sostenere il Sì per assicurare una continuità all’opera dell’attuale esecutivo. Se vincesse il No, per il governo Renzi sarebbe chiaramente la fine. Attenzione: non possiamo dire lo stesso per la legislatura, la quale con ogni probabilità andrà avanti fino alla sua scadenza naturale (2018), attraverso un governo di scopo di cui noi parliamo da tempo e che, nelle ultime settimane, è diventata un’ipotesi concreta e suggerita da diversi attori politici.
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