Succede tutto in pochi giorni; dopo l’approvazione lampo alla Camera, il Rosatellum bis è stato catapultato a velocità curvatura per il decisivo voto del Senato (e pensare che volevano stravolgere la Costituzione perché, dicevano, il nostro bicameralismo è troppo lento…).
Ma che succederebbe votando oggi con il Rosatellum? In una parola, anzi in un neologismo, succederebbe un casinellum
Nessuno potrebbe governare. Non è questione di opinioni, è pura matematica.
Per rendersene conto, basta un’occhiata al “pallottoliere” pubblicato oggi dal Sole 24 ore. Una simulazione di voto impietosa: la nuova legge elettorale è fatta apposta per non far vincere nessuno.
Come si può notare, per superare quota 316 deputati (cioè per avere la maggioranza alla Camera) sono necessarie percentuali bulgare, irraggiungibili per qualsiasi partito o coalizione: si parla del 50% al proporzionale e 55% al maggioritario per ottenere appena 321 seggi o di un faraonico 50%-60% per una più solida maggioranza di 332 deputati.
Morale della favola: nelle prossime elezioni politiche si presenteranno la coalizione di Centrodestra, quella di Centrosinistra ed il MoVimento 5 Stelle. Tutti i tre contendenti affermeranno di voler vincere da soli, ma la realtà è ben diversa: dopo il voto, a carte scoperte, dovranno mettersi d’accordo in qualche modo per trovare la quadra e inventarsi una maggioranza minestrone.
E attenzione: persino un super inciucio fra Centrosinistra e Centrodestra potrebbe non bastare per ottenere la maggioranza in entrambe le Camere.
In definitiva, per impedire la vittoria del M5S, i partiti si sono accordati su una legge che impedisce a chiunque di vincere, contando sul fatto di spartirsi le poltrone all’indomani del voto, dopo aver fatto finta di darsele di santa ragione durante la campagna elettorale.
E il dogma della governabilità che fine ha fatto? Non erano quelli che volevano sapere il nome del vincitore il giorno dopo delle elezioni?
Beh, evidentemente preferiscono non saperlo, se questo nome non è sicuramente il loro.
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