Dal 1° luglio professionisti e commercianti sono obbligati ad utilizzare il pos per pagamenti superiori ai 30 euro, ma la legge non ha introdotto alcuna sanzione per coloro che non si adeguano e le spese, tanto per cambiare, sono tutte a carico del commerciante o del professionista.
Per il sottosegretario all’Economia Enrico Zanetti (Scelta Civica) in commissione Finanze a Montecitorio, i pagamenti elettronici permettono di ridurre i costi legati all’utilizzo del denaro contante. Questa frase accompagna le prossime azioni del Governo per quanto riguarda quell’obbligo.
Secondo fonti parlamentari, successive all’audizione del MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze), il governo starebbe studiando delle defiscalizzazioni per coloro che utilizzano il pos e sanzioni per coloro che non si è ancora adeguato.
L’ufficio studi della Cgia di Mestre ha calcolato le spese a carico dei professionisti per installazione e mantenimento del POS: mediamente le spese di attivazione sono di 115 euro, la commissione su singola operazione è del 2,19% e la commissione mensile per l’utilizzo del pos parte da 24 euro ma può arrivare anche a 35 euro.
Per quanto riguarda le sanzioni si dovrebbe arrivare addirittura all’interdizione in caso di inadempienza, mentre per la defiscalizzazione tutto è legato alla possibilità delle coperture finanziarie.
Comunque la si metta, il commerciante e il professionista, già vessati da tasse e burocrazie, dovranno fare i conti con ulteriori lacci e lacciuoli alla propria attività.
Newspedia Web-zine indipendente multicanale 
CARO RENZINO tu inventi bufale sul lavoro e gli altri creano scioperi. La tua protervia è insostenibile. offende l'intelligenza della gente sana.