Regione Abruzzo, approvata risoluzione #M5S contro il #TTIP

Approvata in Consiglio Regionale Abruzzo la Risoluzione del M5S che impegna la Giunta a contrastare il TTIP, Transatlantic Trade and Investment Partnership.

Il TTIP è un accordo commerciale di libero scambio in corso di negoziato dal 2013 tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti d’America, ma i negoziati sono secretati e nessuno conosce davvero il contenuto dell’accordo. Nemmeno i Parlamentari Europei.

In Parlamento, al Senato, il Movimento 5 Stelle ha chiesto e ottenuto in Commissione politiche UE un’indagine conoscitiva a livello parlamentare su questo trattato che l’Unione Europea sta stipulando con gli Stati Uniti; la relatrice sarà la senatrice Elena Fattori.

In tutta l’Unione Europea oltre 2 milioni di cittadini hanno già firmato una petizione internazionale contro questo trattato. La battaglia si farà sempre più dura.

I punti cruciali del Trattato

Il TTIP abbasserebbe gli standard di controllo della UE, che a livello di norme tutelanti l’agricoltura pone barriere molto più restrittive rispetto al mondo americano, senza considerare che le produzioni statunitensi si basano quasi interamente su organismi geneticamente modificati (OGM).

Le PMI sono la spina dorsale dell’economia italiana e di molti Paesi della UE. Con il TTIP e la sua clausola ISDS (Investor-state dispute settlement), alle multinazionali e ai grandi gruppi industriali viene garantito il diritto di dare inizio ad un procedimento di risoluzione delle controversie nei confronti di un governo straniero. Potrebbe sembrare una tutela, ma in realtà le criticità maggiori riguardano la perdita di autonomia dei singoli governi a riformare le proprie leggi e programmi, in materia di sanità pubblica, sostenibilità ambientale, diritti dei lavoratori, dovuta agli effetti vincolanti dei termini dell’accordo con l’azienda. Soprattutto nel caso di aziende ad alta caratura finanziaria e di impiego, infatti, a uno Stato potrebbe essere sconveniente introdurre politiche “nuove” rispetto a quella che era vigente al momento dell’accordo con l’investitore. L’ISDS, inoltre, permette all’investitore di ricorrere contro lo Stato ospite, senza prevedere prevedere che lo Stato ospite, né i singoli individui, possano ricorrere all’arbitrato contro l’azienda investitrice.

Proprio su sanità pubblica, ambiente e diritti dei lavoratori si dovrebbero, con il TTIP, rivedere al ribasso gli standard dato che quelli statunitensi sono meno restrittivi rispetto a quelli nazionali e in generale della UE.

Con il TTIP altro enorme rischio è quello della completa cessione di sovranità e privatizzazione dei beni comuni (anche se grazie alle politiche della Troika, in molti stati del Sud Europa, questo avviene o sta avvenendo da tempo - Italia, Spagna, Grecia ne sono un esempio).

Durante il Consiglio Regionale in Abruzzo è stata votata all’unanimità una risoluzione del consigliere pentastellato Pietro Smargiassi in cui si chiede alla Giunta regionale di fare quanto in suo potere, con ogni mezzo istituzionale a disposizione, per fare pressione sul Governo centrale, anche se Renzi ha dichiarato nell’ottobre 2014 “Il Ttip ha l’appoggio totale e incondizionato del governo Italiano” come sempre dimenticando di chiedere cosa ne pensi il popolo.

#consiglioregioneabruzzo APPROVATA la Risoluzione del #M5S contro il #TTIP che impegna la Regione Abruzzo a salvare le…

Posted by Movimento 5 Stelle Abruzzo on Martedì 28 luglio 2015

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