ORBAN CONTRO RENZI, BOTTA E RISPOSTA FULMINANTI
Arriva la replica del premier Viktor Orban, leader di quell’Ungheria che alza i muri contro i migranti, dopo essere stato chiamato in causa da Matteo Renzi: “La politica interna italiana è un terreno difficile. L’Italia ha difficoltà di bilancio con un deficit che aumenta, mentre stanno arrivando in massa i migranti, con spese ingenti. Renzi ha tutte le ragioni di essere nervoso”.
E Renzi subito controreplica: “Il presidente Orban ha una visione dell’Italia non puntuale. In altri termini non è vero che il deficit aumenta, non è vero che l’Italia è in difficoltà o che c’è nervosismo”.
“O l’Europa - dice Matteo Renzi a Radio radicale - prende atto dei provvedimenti che l’Ue stessa ha firmato e quindi anche l’Ungheria inizia a farsi carico dei migranti o sai che c’è? Il presidente del Consiglio italiano comunica ufficialmente che metterà il veto su qualsiasi bilancio che non contempli uguali oneri e onori”.
Perché l’Italia, spiega l’ex sindaco di Firenze, “non è più il salvadanaio al quale si viene a chiedere soldi senza prevedere uguali diritti e doveri. Il tempo in cui l’Italia faceva il salvadanaio e basta è finito. Vale per Orban e per tutti gli altri colleghi Ue”.
Evidentemente Renzi non ha ben presente la teoria dei giochi, nella quale è presente una raccomandazione fondamentale: le minacce poco credibili vanno evitate. Se Putin minaccia di schierare le truppe, diverse fronti iniziano a sudare freddo.
Se Renzi minaccia veti italiani all’Ue, diverse bocche si spalancano a sganasciarsi di risate.
L’unico senso di queste sparate è la disperata ricerca di consenso nelle ultime settimane prima del referendum costituzionale, giocando a fare il ribelle anti-Ue, dopo aver per due anni e mezzo seguito scrupolosamente ogni diktat di Bruxelles.
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