Crisi durerà 20 anni, disoccupazione resterà alta. Un’intera generazione è fregata

FMI (Fondo Monetario Internazionale) toglie ogni speranza a un’intera generazione di italiani: per tornare ai livelli pre-crisi serviranno 20 anni e la disoccupazione non scenderà, resterà alta nel medio termine.

E’ scritto nero su bianco nel rapporto sull’Eurozona del Fondo Monetario Internazionale.

E l’Italia è fra i paesi messi peggio in Europa.

Il tasso di disoccupazione “è atteso rimanere più alto che durante la crisi in Italia, e ai livello del periodo di crisi in Francia nel medio termine”.

Sorride invece la Spagna, dove la disoccupazione è prevista in calo (ma si tratta comunque di una disoccupazione peggiore della nostra, sopra il 15%).

L’Italia è messa al livello del Portogallo, due nazioni alle quali, secondo FMI, serviranno almeno 20 anni prima che la crisi finisca. Per la Spagna invece basteranno “appena” 10 anni.

Il recupero della Spagna viene definito “energico”, mentre l’Italia dovrebbe “aumentare l’efficienza” e “migliorare la flessibilità del mercato del lavoro”.

lost generation

Non si è fatta aspettare la stizzita replica del MEF, ministero dell’Economia e Finanze:”La stima del FMI secondo la quale occorrerebbero 20 anni in Italia per riportare l’occupazione ai livelli pre-crisi) è basata su una metodologia che non tiene conto delle riforme strutturali che già sono state introdotte”. Per questi motivi «non servono 20 anni per tornare ad una occupazione pre-crisi».

Questo in realtà, da quanto leggiamo sul sito della agenzia stampa Reuters, non sarebbe esattamente vero, visto che FMI sta già tenendo conto della riforma del lavoro (Jobs Act) e della responsabilità civile dei magistrati:

“Tra i passi avanti compiuti recentemente dall’Italia, il Fondo accoglie con favore l’approvazione del “Jobs act” e della legge sulla responsabilità civile dei magistrati.”

Si parla quindi ormai di ‘lost generation’, cioè generazione perduta: “Nonostante i recenti miglioramenti - spiega il Fondo Monetario Internazionale - il tasso di disoccupazione rimane sopra l’11% nell’area euro e vicino al 25% in Grecia e Spagna. La quota di disoccupazione di lungo termine continua ad aumentare, accrescendo i rischi di un’erosione delle capacità”.

In poche parole, chi oggi è fra i 30 e i 40 anni è capitato nel giro sbagliato e, se le cose continuano così, non ci sarà possibilità di recupero: si tratta di una generazione destinata a non poter mai comprare una casa, a non avere mai un lavoro sicuro, a non poter mai mantenere dei figli, a non potersi pagare il dentista e a non avere mai una pensione decente.

Una volta dicevamo:”Ci stanno rubando il futuro”. Oggi sarebbe più giusto dire: “Ci hanno rubato il presente e il futuro”.

 

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