Putin sbatte di nuovo la porta in faccia all’Occidente: “Mosca ha deciso di estendere il suo embargo agroalimentare sui prodotti agricoli europei provenienti da sei Paesi, tra cui l’Italia. Da oggi la Russia non importerà più farine animali, grassi di bovini, suini e pollame, nonché altri derivati di bovini e suini. Lo rende noto l’ente federale che controlla la qualità dei prodotti agricoli. Motivazione: “violazione delle norme di sicurezza”; 17 i casi di presenza di sostanze vietate in derivati bovini.”
Chi ci rimette di più in questo muro contro muro? La Russia colpita dalle sanzioni o l’Europa tagliata fuori dal commercio con i russi (senza dimenticare la nostra dipendenza dal gas russo). Putin sembra andare d’amore e d’accordo con i cinesi: Russia e Cina, vista la loro natura complementare (la prima con risorse naturali, la seconda con quelle industriali ed economiche), potrebbero formare un universo autonomo che non saprebbe cosa farsene della cenerentola europea.

(Fonte: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/ContentItem-6714c7e7-bf36-4af2-bc1e-d754a3193c41.html#sthash.1iTfMkD5.dpuf)