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Cuffie: aperte, chiuse e di design. Come sceglierle

Forse per molti di voi il mondo delle cuffie si ferma a quello dei fidi auricolari che collegate al vostro iPhone o al vostro smartphone Android.

Ma oltre questa dimensione “minimale” delle cuffie, c’è un intero universo da scoprire, fatto sia di tecnologia che di design.

Una delle distinzioni principali fra i vari tipi di cuffie è quella fra le aperte e le chiuse.

Avete l’esigenza di ascoltare musica mantenendo il vostro orecchio ben isolato e senza che i suoni arrivino a chi vi circonda, magari i vostri coinquilini o gli altri passeggeri nella metro? Allora probabilmente la scelta ideale sono delle cuffie chiuse, visto che gli auricolari sono costruiti in modo tale da non far sfuggire alcun suono all’esterno.

Per contro, le cuffie aperte hanno un notevole vantaggio rispetto a quelle chiuse: dispongono di un “soundstage” più ampio, letteralmente il palcoscenico in cui i vari suoni vengono disposti. In questo modo le vostre orecchie potranno individuare più distintamente e a diverse distanze, per esempio, i vari tipi di strumenti in un pezzo orchestrale di musica classica.

Altro punto fondamentale è quello dei bassi, molto legato ai vostri gusti musicali. Vanno di gran moda le cuffie con bassi estremamente pompati, come le Dr Dre, ma attenzione: se siete fanatici di musica hip hop o techno, allora cuffie con super-bassi potrebbero fare al caso vostro.

Ma se le vostre preferenze musicali sono più ampie o di tutt’altro tipo, allora bisogna cercare una cuffia più neutra, nella quale i bassi non sovrastino la corposità delle frequenze media e le cristalline frequenze alte.

Se poi cercate davvero il top, sia dal punto di vista della tecnologia che del design, vi stupirà sapere che, oltre a marche famose come Sennheiser, Sony e AKG, potete rivolgervi anche al made in Italy, con le cuffie di Pryma, interamente realizzate a mano da artigiani italiani.

Attenzione però: per chi cerca il meglio del meglio, bisogna dare un ultimo avvertimento. La cuffia è da considerare come l’ultimo elemento del sistema audio al quale la collegherete.

Non pensate quindi di spendere 500 euro per un paio di cuffie e ottenere il massimo dell’audiofilia inserendo il jack in uno smartphone o in un notebook. Per sfruttare le potenzialità di una buona cuffia, c’è bisogno di un impianto hi fi che sappia preamplificare a dovere il suono, tirando fuori il massimo dalle nostre cuffie.

Per questo, chiudiamo questa veloce guida per neofiti con un ultimo parametro che dovrete analizzare, quello dell’impendenza. E’ una misura espressa in Ohm e, senza entrare nei dettagli tecnici, vi basti sapere che una cuffia a bassa impendenza (50-150 ohm) è più adatta a essere collegata a fonti audio non sopraffine, prive di una buona preamplificazione. Al contrario, le cuffie ad alta impendenza (fino a 600 ohm) sono solitamente modelli high-end destinati a coronare il vostro maestoso impianto da audiofili.

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