Fukushima: girasoli kamikaze contro le radiazioni

FUKUSHIMA – Cosa hanno a che fare i girasoli con le radiazioni? Gli esperti in materia lo sanno già benissimo, visto che non si tratta di una novità assoluta: già a Cernobyl, in seguito al disastro nucleare, sperimentarono l’utilizzo dei girasoli. Motivo? Un campo di girasoli sarebbe in grado di assorbire il letale cesio radiottivo, fuoriuscito dalla centrale nucleare di Fukushima. Masamichi Yamashita è “l’uomo dei girasoli”: guida di una equipe di scienziati, Yamashita è a capo del progetto-girasole presso la Jaxa, agenzia spaziale giapponese.

GIRASOLI ANTI-RADIAZIONI – I girasoli dovrebbero essere seminati intorno alla centrale di Fukushima, ma non solo: altri campi andrebbero disseminato nel raggio di 30km dall’impianto. 300 kg di semi di girasole sono pronti a svolgere la loro eroica missione anti-radiazioni:”Stiamo ancora pianificando – ha spiegato Yamashita – le strutture di decomposizione e altri dettagli. Pensando alla semina in autunno, speriamo di coinvolgere nel progetto il maggior numero di persone possibile”. I girasoli, dopo aver portato a termine la loro missione di kamikaze assorbi-radiazioni, andranno smaltiti con la stessa cura che si riserva ai rifiuti tossici.

 

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