Turchia: mandato d’arresto per 42 giornalisti, colpevoli - secondo Erdogan - di essere sostenitori di Fethullah Gulen, colpevole - sempre secondo Erdogan - di essere l’ispiratore del colpo di Stato in Turchia.
Roba da rabbrividire, specialmente se consideriamo che avviene alle porte dell’Europa, in un Paese che vorrebbe anche entrarne a far parte.
Vi ricordate come Matteo Renzi ha commentato il mancato golpe in Turchia? Ve lo ricordiamo noi: “La preoccupazione per una situazione fuori controllo in un partner Nato come la Turchia oggi lascia spazio al prevalere della stabilita’ e delle istituzioni democratiche”.

Stabilità? Istituzione democratiche? Se questa è l’idea di Renzi di stabilità e di democrazia (che è sempre “la strada maestra”, precisa l’ex sindaco) siamo proprio conciati per le feste: la repressione in corso in Turchia è di ferocia formidabile e l’arresto di questi 42 giornalisti è solo la “ciliegina sulla torta” di un’epurazione colossale, che ha coinvolto migliaia di persone fra professori universitari, magistrati, militari e persino imam.
Turchia: dopo il tentato golpe subito da (o realizzato da?) Erdogan, tutto è concesso. Diritti umani sospesi, Europa nei fatti indifferente
E la reazione della civilissima Europa, di fronte a uno scenario staliniano di questa portata qual è? Niente più che un formale scuotimento di testa, qualche chiacchiera per esprimere un vago dissenso e niente più: la Turchia ci serve per fare da filtro al flusso di immigrati, quindi se vengono violati i più elementari diritti umani ci tappiamo occhi e orecchie e voltiamo la testa.
Un precedente pericolosissimo, vista anche la natura sospetta del golpe, secondo diverse voci critiche organizzato (o non contrastato) dallo stesso Erdogan: nei paesi d’Europa basterà simulare un golpe della durata di qualche ora per rendere legittima ogni sorta di rappresaglia, facendo fuori i soggetti “anticipatici” al governante di turno, già inseriti da tempo nella black list governativa?
Gli pseudo-golpe diventeranno un sistema per bloccare l’ascesa delle forze politiche cosiddette “populiste” o comunque non in linea con il Vangelo neoliberista di Ue, Bce e Fmi? In Europa diventerà normale aver paura di dire quello che si pensa e, magari, essere arrestati per aver scritto un post come quello che state leggendo ora?
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