Renzi referendum

Hai votato No al referendum? Pentiti! Sentiti in colpa! Ecco il nuovo storytelling di Renzi

E’ colpa vostra. Tutta colpa vostra! PENTITEVI!

Questa è la tagline della nuova narrazione renziana post referendum costituzionale, già preconizzata dall’ineffabile Debora Serracchiani che ha scaricato le responsabilità del dramma MPS sull’accozzaglia del No.

Ora ve la smontiamo pezzo per pezzo, esaminando le frasi dette al telefono con Quotidiano.net (notate la finezza: Renzi non rilascia interviste ma dice quello che ha da dire in una “conversazione privata” con un giornalista, pregandolo di “non dar conto ai lettori di questa breve, ma franca chiacchierata”.

1) «Temo che la gente non lo abbia capito, ma con la vittoria dei No al referendum costituzionale si è concluso un ciclo. Non avremo più uno che governa, ma tutti che inciuciano. I cittadini perderanno il potere di scegliersi i governi, le decisioni politiche più importanti verranno prese da pochi nel buio del Palazzo. Insomma, è tornata la Prima repubblica. E non ne usciremo facilmente».

Traduzione: “Temo che la gente non lo abbia capito”, cioè “Chi ha votato No ancora non capisce il suo terribile errore.”

“Non avremo più uno che governa, ma tutti che inciuciano”. A parte che fa sbellicare detto da uno che ha governato con Berlusconi e Alfano… comunque, traduzione: “Votare diventerà inutile, per colpa di chi ha votato No”.

“I cittadini perderanno il potere di scegliersi i governi”. Doppia sbellicata, dopo che i renziani per anni hanno fatto i costituzionalisti, citando l’art. 92 e spiegando a noi poveri ignoranti che presidente del Consiglio e governo non sono eletti direttamente dai cittadini, perché siamo una Repubblica parlamentare (ma omettendo di dire che una cosa è la legittimità tecnica, avvocatesca, un’altra cosa è la legittimità morale e polirica). Vabbè… traduzione: “Con la mia riforma poteva contare di più, avete votato No e ora non contate più niente”.

“Le decisioni politiche verranno prese da pochi nel buio del Palazzo”. Chiaro riferimento alla formazione del governo Gentiloni, percepito dalla maggioranza degli italiani come il quarto governo di fila che non li rappresenta in alcun modo. Ma la colpa è nostra, abbiamo votato No.

2) «I parlamentari faranno melina nella speranza di arrivare a settembre in modo da incassare i vitalizi. È una vergogna, lo so, ma non mi aspetto niente di diverso».

Qua siamo all’apoteosi della paraculaggine. Se i parlamentari hanno l’occasione di fare melina, è per un unico motivo: non si può andare al voto subito perché non c’è una legge elettorale univoca per Camera e Senato. E perché non c’è? Perché Renzi non ha voluto che ci fosse! Ha di proposito lasciato in vigore due leggi elettorali incompatibili, sapendo che, in caso di sconfitta al referendum, sarebbe stato impossibile andare al voto. In modo tale da avere tutto il tempo per organizzare la ritirata strategica e il tentativo di rivincita.

Ancora una volta, la traduzione è questa: “Avete votato No? Ora per colpa vostra i parlamentari prenderanno i vitalizi.” Fantastico, meraviglioso, detto da chi, più volte, ha ribadito che questa legislatura doveva arrivare assolutamente alla sua scadenza naturale del 2018… quindi consentendo ai parlamentari di arraffare la pensione.

Nel frattempo, potete stare certi che il governo Gentiloni ce la metterà tutta per farci sentire nostalgia di Renzi: niente più bonus, salvataggio di MPS con i nostri soldi, tagli e tasse per recuperare i miliardi che, non secondo noi ma secondo l’Ue, mancano per far quadrare i conti (debito extra, ovviamente, creato da Renzi per i suoi regalini elettorali e per i suoi favori agli amici).

Scrivere questo post è stato molto divertente, spero che sia stato divertente anche per voi leggerlo. Lo storytelling renziano dei prossimi mesi sarà questo: far passare l’ex sindaco di Firenze come un genio incompreso e raffigurare gli elettori del No come dei poveretti che non sapevano quello che facevano (un po’ come altrove c’è stata la montatura dei “pentiti” della Brexit…), da compatire, prendere per mano e riportare sulla retta via.

Vi sentite già un po’ in colpa, no? Vi siete già pentiti di aver distrutto MPS, condannato l’Italia all’inciucio perenne, aver perso il diritto a scegliere un vostro governo, tutto perché avete messo una X su quel maledetto No?

Tranquilli: fra qualche mese, un anno al massimo, torna Matteuccio vostro. L’Incompreso. Votatelo e tutto e sarete assolti.

 

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