pensioni ultime notizie Boeri Poletti

Pensioni ultime notizie su blocco rivalutazione: Boeri lancia l’allarme sui giovani

PENSIONI ULTIME NOTIZIE (26 GIUGNO 2017) – BLOCCO INDICIZZAZIONE, BOERI: “SISTEMA INSOSTENIBILE”

Dopo le news sull’Ape volontario, oggi andiamo alle ultimissime dichiarazioni di Tito Boeri, presidente Inps, a margine di un convegno a Milano.

Secondo Boeri si sta configurando una politica sulle pensioni che va contro i giovani e il rischio è quello di un “sistema insostenibile”.

“La tendenza sarà inevitabilmente quella di aggiustare l’età di pensionamento in base all’andamento demografico – ha spiegato Boeri – sempre che non venga la cattiva idea, ne ho sentito parlare molto negli ultimi giorni, di bloccare le indicizzazioni delle pensioni alla speranza di vita. Si è detto che questa sarebbe un’operazione a favore dei giovani per impedire che domani siano costretti ad andare in pensione a 70 anni. Bene questa e’ esattamente una politica che va contro i giovani, perché vorrebbe dire condannarli oggi a pagare molte più pensioni di tasca loro, sapendo che in futuro le cose dovranno essere aggiustate perché quel sistema e’ assolutamente insostenibile”.

Pensioni ultime notizie (26 giugno 2017): Boeri avvisa tutti sul futuro, se si va avanti così si rischia l’insostenibilità del sistema previdenziale

Insomma, alla fine i nodi verranno al pettine e quando gli attuali giovani dovranno andare in pensione scopriremo che i conti non tornano: e allora sarà tempo di una riforma pensioni che al confronto quella della Fornero verrà ricordata con nostalgia e tenerezza.

Già le ultime notizie sulle pensioni dei giorni scorsi hanno affrontato il problema dell’aumento dell’età pensionabile: con la scusa dell’aspettativa di vita, si tende a spostare sempre più in là l’asticella anagrafica che consente di andare in pensione (nel 2029 potrebbero servire 67 anni).

Il suggerimento del presidente Inps è questo: “Si può proporre in Italia una fiscalizzazione degli oneri contributivi agli inizi della carriera lavorativa, vuole dire che inizialmente quei contributi vengono versati dallo Stato, poi progressivamente la quota di decontribuzione si riduce e cominciano a contribuire direttamente”.

A noi pare che il problema sia quello di una mancanza di lungimiranza nella nostra classe politica: nessuno guarda più in là delle prossime elezioni politiche e le pensioni vengono ricordate dai partiti soltanto per estemporanei regalini elettorali (vedi l’irrisorio aumento della quattordicesima, già evaporato per pagare le tasse arretrate).

Quando si propone di fare qualcosa di più sulle pensioni, si tira fuori sempre la solita obiezione: la coperta è troppo corta. Ma come mai quando si tratta di salvare banche il governo trova 20 miliardi come se niente fosse, mentre per una quota 41 per tutti, non solo per certi lavoratori precoci, non si sono trovate le risorse?

Check Also

Fotovoltaico: benefici ambientali, economici e sociali

Sono davvero così convenienti? Spesso è questa la domanda che sorge spontanea quando si parla …

Questo sito, come molti altri, fa uso di cookies [leggi l'informativa]. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.
Leggi articolo precedente:
ultimi sondaggi politici elettorali Renzi
Sondaggi politici: M5S ancora primo, ma a Renzi riesce l’incredibile

ULTIMI SONDAGGI POLITICI ELETTORALI (OGGI 26 GIUGNO 2017) - M5S RESISTE, IL PD NON CE...

Chiudi