Emiliano

Emiliano lasci il Pd, invece di giocare al poliziotto buono sulle trivelle alle Tremiti

Michele Emiliano, presidente della regione Puglia, tuona contro il governo Renzi:“Scegliere le Tremiti, patrimonio naturalistico che il mondo ci invidia, come potenziale sito di estrazione del greggio la dice lunga sullo stato di confusione mentale che regna”.

Federica Guidi, ministro dello Sviluppo economico, ha infatti firmato negli ultimi giorni del 2015 una sfilza di decreti molto graditi alle compagnie petrolifere. Proprio poche ore prima dell’approvazione della legge di Stabilità che ha stabilito parametri più severi per le trivelle petrolifere, con una risposta parziale alle richieste dei No Triv delle regioni interessate.

Emiliano

Michele Emiliano è particolarmente imbufalito per la concessione data alla Petroceltic per la ricerca di idrocarburi nella zona delle isole Tremiti, vero e proprio paradiso naturale.

“Ho sollevato il conflitto di attribuzione davanti alla Consulta – ha spiegato Emiliano – perché lo Stato ha usurpato la volontà popolare, in questo caso rappresentata dal niet delle regioni, su se e dove andare a trivellare”.

“La decisione del ministro Guidi ha violato di fatto quella sorta di tacito accordo fra governo e regioni che tornava a contemplare un metodo condiviso sull’individuazione e sfruttamento dei siti per la coltivazione di idrocarburi”.

isole-tremiti

“Ho preso atto dalla Guidi che la tempistica sospetta è stata frutto del caso. Così come che i permessi riguardano solo le ispezioni. Ma chi cerca petrolio non lo fa per curiosità o per gioco come fosse una caccia al tesoro. Lo cerca per estrarlo. E per estrarlo bisogna trivellare”.

La logica di Emiliano su questo non fa una grinza. Ancora più logico sarebbe però per lui stracciare la sua tessera Pd, visto che il governatore della Puglia sta protestando contro il suo stesso partito, il quale ha proprio l’abitudine di agire su questo doppio binario: a livello locale, i politici Pd fanno discorsi rassicuranti a difesa dell’ambiente e dei cittadini, ma poi a livello centrale, a Roma, il Pd fa sempre e comunque gli interessi di grandi industriali, banche e multinazionale.

E’ un giochetto già visto: se Emiliano fa sul serio, e non sta solo giocando al poliziotto buono, lasci il suo partito. Altrimenti è anche lui complice della follia del Pd e delle società petrolifere.

 

 

 

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