Raggi Roma Lombardi Direttorio

Giunta Virginia Raggi: la scelta che il M5S deve fare per non morire

GIUNTA VIRGINIA RAGGI, CAOS A ROMA: M5S COSA VUOLE DIVENTARE? Dopo bufale totali che hanno persino attirato le ire del presidente dell’Odg, dopo notizie interpretate in modo creativo e dopo attacchi strumentali della serie “me rode er culo” da parte degli avversari umiliati alle urne, stavolta la situazione è diversa. Stavolta a Roma c’è qualcosa che non va.

Una raffica di cinque dimissioni, seppure di diversa qualità e peso, non sono ascrivibili a un complotto delle lobby, la faccenda non si liquida così come vorrebbe Luigi Di Maio.

Qualcosa è andato storto e solo chi è dietro le quinte sa bene che cosa. Dal di fuori, l’impressione è che ci si trovi davanti a una classica lotta fra correnti di partito, fra chi voleva affidare le poltrone a dei super tecnici e chi invece voleva attorniarsi dei propri fedelissimi.

Raggi Roma Lombardi Direttorio

Chi ha ragione? La Raggi e i suoi uomini di fiducia? Grillo? Il Direttorio? Il mini-Direttorio romano?

Per rispondere a questa domanda, bisogna prima farsene un’altra: M5S ha deciso cosa vuole essere?

La scelta è se sostenere il piano originale, quello dell’utopia, quello della democrazia diretta, oppure se conformarsi ai principi della democrazia rappresentativa e rinunciare alla rivoluzione culturale.

Se M5S vuole la democrazia diretta, allora il potere decisionale non è nelle mani di Virginia Raggi. Lei è “solo” una portavoce, deve quindi ascoltare ed eseguire il volere degli iscritti al M5S.

Se M5S vuole adeguarsi alla democrazia rappresentativa, allora la Raggi deve lavorare in pace. Lei è stata eletta dai romani, lei ha la responsabilità di far funzionare la Città. Il partito di appartenenza può dire la sua, ma meriti e demeriti sono della Raggi, quindi lei sceglie con chi collaborare.

Galleggiando fra le due sponde, M5S oggi se ne sta al guado come una papera dall’aria disorientata, trascinato da impulsi contraddittori. Il tempo è poco. si deve scegliere ora, si deve scegliere bene. Se ci si brucia a Roma con le scintille di contrasti personali e smanie di potere assortite, M5S ha chiuso. Con entrambi i tipi di democrazia.

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