M5S Abruzzo chiede a Gentiloni il commissariamento della Regione [VIDEO]

Con una lettera formale (consultabile QUI) il Movimento 5 Stelle Abruzzo chiede al Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, il commissariamento del Governo D’Alfonso appellandosi all’articolo 120, comma secondo della Costituzione Italiana.

Secondo i pentastellati, riuniti oggi in conferenza stampa, non è più tollerabile la grave inefficienza e l’immobilismo della giunta a guida PD di Luciano D’Alfonso. “Nonostante i ripetuti richiami di Corte dei Conti e Corte Costituzionale, questa Regione continua ad attuare comportamenti dilatori e omissivi che imprigionano i conti dell’Abruzzo in reiterate violazioni di legge” precisa Sara Marcozzi, capogruppo M5S in Regione.

Leggendo infatti le sentenze della Suprema Corte e le delibere della Corte dei Conti, la Regione Abruzzo risulta ancora deficitaria nel far quadrare i conti in base alle nuove normative di contabilità pubblica. La magistratura contabile e la Corte Costituzionale hanno infatti rilevato:

  • la parziale mancata adozione delle misure consequenziali alla parifica del rendiconto dell’esercizio 2012;
  • la dichiarazione di illegittimità costituzionale parziale del rendiconto 2013 giusta sentenza n. 89/2017 della Corte Costituzionale;
  • la mancata approvazione da parte del Consiglio Regionale del rendiconto 2014;
  • la mancata definizione dell’esatto ammontare dei residui al 31.12.2015 e del riaccertamento straordinario degli stessi all’1.1.2016;
  • la mancata adozione da parte della Giunta regionale del rendiconto 2015;
  • la mancata adozione da parte della Giunta regionale del rendiconto 2016;
  • il mancato utilizzo dell’istituto di assestamento dei bilanci di previsione per gli esercizi 2014, 2015, 2016 e 2017;
  • la mancata esatta definizione del saldo netto da finanziare e del disavanzo effettivo di gestione e, di conseguenza, mancata adozione del Piano di Rientro nei termini previsti dalla normativa (decreto legislativo n.118/2011);
  • la mancata conseguente iscrizione, nel bilancio di previsione del 2017, del disavanzo effettivo di gestione, risultante da procedure certe e definitive;
  • la violazione reiterata per la mancata parifica da parte della Sezione di Controllo della Corte dei Conti, come da dispositivo di cui all’articolo 1, comma 5, del decreto legge 10 Ottobre 2012, n.174, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 Dicembre 2012, n.213;
  • la mancata rivisitazione delle norme regionali e mancato adeguamento dell’ordinamento contabile regionale a quanto previsto dal decreto legge 10 Ottobre 2012, n.174, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 Dicembre 2012, n.213.

La Regione Abruzzo dunque non se la passa per niente bene e la situazione è destinata a peggiorare a causa della impossibilità di reperire nuovo personale. Spiegano ancora i grillini che “dal I° Maggio, ai limiti sull’indebitamento si aggiunge il il divieto di assunzioni di personale a qualsiasi titolo, fino a quando non abbiano adempiuto all’approvazione nel rispetto dei termini dei bilanci di previsione, dei rendiconti e del bilancio consolidato. Questa misura potrebbe pregiudicare la funzionalità di alcuni dipartimenti e uffici e dunque peggiorare i servizi per i cittadini abruzzesi”.

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