Pensioni ultimissime oggi 18 marzo 2017: allarme tagli a raffica, da Quota 41 a Ape

PENSIONI ULTIMISSIME OGGI 18 MARZO 2017 – NOTIZIE SU RISCHIO TAGLI

Dopo le novità sull’Ape social, torniamo a parlare del pericolo tagli sulle misure pensionistiche inserite nell’ultima legge di bilancio.

Come al solito ci dicono che la coperta è corta, e quindi si parla di un rischio concreto per il taglio della platea dei beneficiari di Ape social, quota 41 e lavoratori precoci.

Il governo Gentiloni è in ritardo sulla tabella di marcia per i decreti attuativi, in particolare quello sull’ape social, nonostante le rassicurazioni sulla data di partenza della novità per le pensioni anticipate. Il primo maggio 2017 rimane ufficialmente la data di partenza dell’anticipo pensionistico.

Tuttavia la carenza di fondi dovrebbe dare una priorità soltanto ad alcune categorie, lasciando fuori molti altri. La scaletta prevede I disoccupati e poi i disabili o coloro che hanno un disabile a carico.

Pensioni ultimissime notizie oggi (18 marzo 2017): le novità su Ape e Quota 41, paura per i tagli

Per quanto riguarda le pensioni lavoratori precoci e quota 41, ci da segnalare la novità di un post su Facebook di Occhiodoro.

”Buongiorno a tutte/i; come sapete è slittato al 20 marzo l’incontro tra governo e sindacati per la definizione dei decreti attuativi della legge di bilancio 2017.

Non ci è dato sapere per quale motivo si continua a rimandare ed allora cominciano ad affiorare retropensieri piuttosto sgradevoli. E allora che sia chiaro al governo che noi NON SIAMO DISPOSTI a vedere rimandate o peggio ancora annullate quelle poche migliorie riguardanti la situazione previdenziale di migliaia di lavoratori.

Ed è per questo che, nonostante il pochissimo tempo a disposizione, invitiamo chiunque di noi possa, a partecipare alla manifestazione indetta da OPZIONE DONNA proroga al 2018; manifestazione che si terrà il 23 Marzo sotto Montecitorio la mattina.

Ricordo inoltre che sia il 20 che lo stesso 23 saremo presenti come presidio per far sentire la nostra voce sotto il Ministero del Lavoro in occasione degli incontri tra governo e sindacati e di cui ancora oggi non si conosce l’orario. Ricordo inoltre la manifestazione nazionale dell’ 8 Aprile per i SI ai referendum, per il lavoro e le pensioni.

Esigiamo una pronta definizione dei decreti attuativi e che questa riforma parta dal 1 maggio. Non tolleriamo ritardi ulteriori: la nostra pazienza è finita”.

 

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