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Pensioni news su precoci e Ape sociale: troppe domande e si parla di slittamento

PENSIONI ULTIME NEWS (18 LUGLIO 2017) – PER PRECOCI E APE SOCIAL UN VERO E PROPRIO ASSALTO, AGGIORNAMENTI SULLE NOVITA’

Dopo le ultimissime notizie sulla pensione di garanzia per i giovani lavoratori, oggi torniamo a trattare uno dei temi pensionistici più caldi del momento: l’Ape sociale e la Quota 41 per i lavoratori precoci.

I due scivoli per le pensioni anticipate, predisposti dall’ultima legge di Bilancio, permetteranno a una cerchia ristretta di persone di andare in pensione con qualche anno di anticipo: per ora, la prima infornata dovrebbe essere di 60.000 persone.

Problema: le domande sono già 66.409 e continueranno ad arrivare: anche considerando che questa mole di richieste verrà inevitabilmente scremata (non a tutti sarà riconosciuto il possesso dei requisiti necessari, c’è sempre una quota di chi ci prova lo stesso pur essendo fuori dalle categorie previste).

La scadenza del 15 luglio 2017 (valida per chi matura i requisiti entro fine anno) è passata, la prossima sarà il 31 marzo 2018, data valida per chi matura i requisiti entro la fine dell’anno prossimo.

Attenzione: non si tratta di misure strutturali, ma di vere e proprie sperimentazioni, valdie per due anni. Poi si vedrà.

Pensioni news, oggi 18 luglio 2017: Ape social e precoci, le date e le scadenze importanti per le nuove anticipate

La leader della Cisl, Annamaria Furlan, esprime soddisfazione: “Se oltre 60mila lavoratrici e lavoratori italiani potranno accedere nei prossimi mesi anticipatamente alla pensione lo si deve all’accordo fortemente voluto dal sindacato confederale l’anno scorso che ha modificato uno dei punti più sbagliati e socialmente iniqui della legge Fornero”.

I fondi messi a disposizione – spiegano le ultime notizie sulle pensioni – sono però piuttosto limitati, visto che si tratta di 300 milioni per il 2017 e di 609 milioni per il 2018 (per l’Ape) e di 360 milioni nel 2017 e 505 milioni nel 2018 (per i precoci).

Cosa succede adesso per chi ha inviato la domanda? Il prossimo appuntamento è il 15 ottobre 2017: entro questa data l’Inps (che potrebbe però essere anticipata, per facilitare interventi ulteriori nella prossima legge di Bilancio) dovrà verificare i requisiti dei richiedenti, dando o meno l’ok, con conseguente pubblicazione della graduatoria.

Già, la graduatoria: potrà capitare, ad esempio, che due persone con pari requisiti non siano nella stessa posizione della fila, semplicemente perché uno dei due è stato più veloce nel presentare la domanda. Oppure la priorità potrebbe essere concessa a chi dei due è più vicino alla pensione di vecchiaia.

Sarà possibile per il governo allargare quanto basta la platea, in modo tale da soddisfare tutti gli aventi diritto? L’intervento potrebbe avvenire nella prossima legge di Bilancio, da portare a casa entro fine anno: tuttavia appare difficile che spuntino grandi risorse per le pensioni anticipate, visto che ci sono grattacapi ben più gravi, come quello di evitare l’aumento dell’Iva o l’aumento dell’età pensionabile nel 2019.

Quest’ultimo punto è poi un vero e proprio rompicapo, perché con le elezioni alle porte nessuno vuole metterci la faccia, in un provvedimento così impopolare come l’ennesimo aumento dell’età pensionabile: ma Tito Boeri, presidente Inps, ha già spiegato che bloccare l’aumento potrebbe costare 141 miliardi.

 

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